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La finanza agevolata è un’opportunità. Da cogliere ora

Fra PNRR e fondi europei, l’Italia può contare su una disponibilità di circa 300 miliardi di euro di risorse economiche da investire entro i prossimi cinque anni. Ma per evitare il rischio di perdersi fra bandi e burocrazia è necessario che le aziende si appoggino a piattaforme di consulenza dedicate.

Salvo clamorosi eventi e cambiamenti di scenario , le risorse che il nostro Paese avrà a disposizione per mettere a posto molti ingranaggi della macchina pubblica e sostenere le imprese nel processo di innovazione sono decisamente importanti. 

Agli oltre 200 miliardi di euro complessivi del Piano di Ripresa e Resilienza si aggiungono ulteriori 90 miliardi destinati all’Italia dalla nuova programmazione UE 2021-2027. Cosa significa? Che i prossimi anni saranno ancora un momento decisamente favorevole per le aziende italiane per cogliere le opportunità della finanza agevolata.

Scorrendo varie fonti si scopre infatti che nell’ambito della politica di coesione dell’Unione europea sono previsti 51 miliardi di euro di investimenti nell’ambito del Fesr, il fondo per lo sviluppo regionale e una trentina nell’ambito del fondo sociale, che riguarda tutti i progetti sull’occupazione, sulla formazione e sulla valorizzazione del capitale umano. L’erogazione dei fondi avverrà attraverso i bandi pubblici, e dovrebbe entrare a regime già a cavallo quest’anno e il prossimo, per poi protrarsi fino al 2029.

Perché è fondamentale per le imprese, e le Pmi in modo particolare, accedere a questi finanziamenti pubblici è noto: i capitali sono un potente volano di crescita economica e di sviluppo in termini di posti di lavoro e di maggiore competitività. Si calcola infatti che si genera un nuovo posto di lavoro ogni 35mila euro di contributi pubblici e che ogni euro erogato determina per le imprese un incremento di fatturato di circa 6 euro. E per chi ha avuto accesso a finanziamenti di questo tipo, il fatturato il giro d’affari è cresciuto di circa il 30% negli anni successivi.

Conoscere le dinamiche e le possibili soluzioni di finanza agevolata rappresenta quindi un’opportunità per certi versi unica e irrepetibile per le imprese, Pmi in testa, proprio perché la disponibilità di risorse è aumentata di circa un terzo rispetto alla precedente programmazione e perché la calendarizzazione dei bandi permette di pianificare in modo più oculato investimenti anche importanti. Ridurre drasticamente il rischio che non vengano erogati tutti i finanziamenti disponibili per vizi di forma nelle candidature, per mancata documentazione o tempistiche troppo stringenti è un obiettivo di tutti e l’apporto di piattaforme in grado di affiancare le aziende nel compito di trovare e selezionare il bando più adatto e di accompagnarle lungo tutto il percorso diventa di conseguenza fondamentale. La finanza agevolata deve diventare una vera e propria risorsa per le piccole e medie imprese e il digitale il mezzo attraverso il quale cogliere tutte le opportunità che tale risorsa mette a disposizione.